Due giorni tra frantoi, cantine e granite: il tour dei sapori da Siracusa verso Noto
Photo: Sicily Noto baroque town food granita cannolo vineyard, via www.justsicily.it
Chi arriva a Siracusa e resta in città si perde metà del viaggio. A mezz'ora d'auto verso sud comincia una Sicilia diversa: campagne di ulivi secolari, paesi barocchi uno più bello dell'altro e una tradizione gastronomica che non ha bisogno di chef stellati per farsi ricordare. Ti abbiamo preparato il percorso che faremmo noi, se avessimo due o tre giorni liberi.
Giorno 1: da Siracusa a Avola, con sosta obbligata
Parti presto, ma non troppo presto da perderti la colazione: al mercato di Ortigia prendi un cunigattu (il panino siciliano per eccellenza) o una tùmmina con pomodoro e olio. Poi punta verso Avola, il paese che ha dato il nome a una delle uve più famose dell'isola.
La zona produce anche un'olio extravergine di ottima qualità: diverse aziende agricole della zona offrono visite guidate ai frantoi, con assaggio di olio nuovo su pane caldo. Prenota in anticipo: sono esperienze piccole, quasi familiari, e i posti volano.
A pranzo, non cercare il ristorante di lusso: cerca la trattoria di paese. Una pasta con le sarde o una norma ben fatta valgono più di qualsiasi menù raffinato.
Giorno 2: Noto, la capitale della dolcezza
Noto è famosa per il barocco, ma per noi è prima di tutto una capitale del dessert. Il centro storico è costellato di pasticcerie storiche dove la granita non si compra, si vive: mandarino, gelsi neri, mandorla, servita con la classica brioche col tuppo. Il consiglio è di provarla a metà mattina, quando i sapori sono più freschi e le file più corte.
Il cannolo qui si mangia come si deve: cialda riempita al momento, ricotta zuccherata solo quando la ordini. E se passi da una delle pasticcerie storiche di via Corrado Vittorio Corradini di Sante Corrado o di via Cavour, non lasciare senza aver assaggiato anche i torroni e i cioccolati a base di mandorle.
Nel pomeriggio, fai un salto in una delle cantine della zona di Noto o di Vendicari: la Sicilia sud-orientale produce vini eccellenti, spesso da vitigni autoctoni coltivati a poca distanza dal mare. Molte strutture propongono degustazioni con vista sui vigneti: prenotare è d'obbligo, ma ne vale la pena.
Giorno 3 (opzionale): Modica, Ragusa e il cioccolato
Se hai una terza giornata, allunga il percorso verso Modica. Il motivo è semplice: qui si produce ancora cioccolato con la tecnica antica, lavorato a freddo, con una grana particolare e sapori che sembrano antichi. Alcune fabbriche storiche offrono visite con degustazione, e il centro barocco del paese è patrimonio UNESCO come tutta la Val di Noto.
Se preferisci fermarti più vicino, la riserva di Vendicari è un'alternativa perfetta: un'oasi naturale tra mare e stagni, dove puoi camminare, fare il bagno nelle calette e chiudere la giornata con un pesce fresco in uno dei ristoranti della zona.
Consigli pratici dal nostro banco
- Auto necessaria: i mezzi pubblici collegano i borghi ma con orari limitati. Con l'auto puoi fermarti dove vuoi, quando vuoi.
- Prenota le degustazioni: frantoi e cantine sono piccole realtà, spesso a conduzione familiare.
- Mangia dove mangiano i locali: se vedi operai e famiglie del posto, sei nel posto giusto.
- Viaggi leggero: compra olio, vino e cioccolato sul posto, ma verifica i limiti per il trasporto in aereo.
Perché partire da noi
Il vantaggio di avere la base a Siracusa è la flessibilità: puoi fare il percorso in due giorni o allungarlo a tre, tornando ogni sera a un letto comodo e a una cena leggera in centro. Al HS Hotel Siracusa siamo a pochi minuti dal punto di partenza verso la Val di Noto, e in reception abbiamo una lista di contatti diretti con frantoi, cantine e pasticcerie che accettano ospiti su prenotazione.
La Sicilia sud-orientale si assaggia piano, senza fretta. E il bello è che ogni tappa, per quanto piccola, lascia qualcosa che ti porti a casa: un olio, un ricordo, un sapore. A volte anche tutti e tre.