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Alle quattro del mattino il porto non dorme: una giornata insieme ai pescatori di Siracusa

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Alle quattro del mattino il porto non dorme: una giornata insieme ai pescatori di Siracusa

Photo by Photo by Valerio Toscano on Unsplash on Unsplash

C'è un momento, a Siracusa, in cui la città appartiene a un'altra specie di gente. È l'una di notte, o le quattro del mattino, secondo la stagione e il tipo di pesca. Il turista non lo conosce, ma è forse l'ora più sincera della città: quella in cui il porto si sveglia senza trucco.

La partenza: caffè, benzina, silenzio

Chi pesca a Siracusa parte quando la città è ancora un'idea. Nella banchina del porto commerciale, tra i fari accesi e il rumore basso dei motori, l'ultimo traghetto per l'altura è il barco di lavoro: niente pontili scenografici, ma casse di ghiaccio, reti da sistemare e il caffè bevuto d'un fiato appoggiati al parapetto.

La regola è semplice: il pesce si pesca quando il pesce c'è. In autunno e in inverno si esce per l'alba e si torna presto; d'estate, con il caldo, alcuni escono la sera e rientrano di notte. Il ritmo non lo decide l'orologio, lo decide il mare.

Che cosa si pesca (e quando)

Il golfo di Siracusa è generoso, ma a ritmi suoi. Ecco, in grande sintesi, cosa trovate nelle casse durante l'anno:

Dove comprare il pescato fresco, senza sbagliare

Se volete portare a casa (o nel frigo della vostra camera) qualcosa di davvero locale, due sono i punti di riferimento:

Il mercato di Ortigia. Aperto la mattina fino a circa l'una, nei giorni feriali e il sabato. Qui non comprate solo pesce: comprate la scenografia di una vita intera. Il consiglio è di guardare prima di comprare — gli occhi del pesce devono essere chiari, la pelle lucida, l'odore deve ricordare il mare, non il porto.

La banchina della pesca, al porto. Nel tardo pomeriggio, quando i barchi rientrano, capita di poter comprare direttamente da chi ha pescato. Non c'è un orario fisso, né un cartello: è questione di passare al momento giusto e chiedere con garbo. Portate contanti e nessuna fretta.

Al ristorante: il pesce giusto per la stagione

Il trucco che i siracusani conoscono è questo: al ristorante non ordinate quello che avete visto su un menù fotografico, ordinate quello che è in stagione. Se in gennaio trovate "spigola freschissima" a un prezzo da pesce surgelato, diffuse. Se invece il cameriere vi dice "oggi c'è solo questo", fidatevi: significa che è arrivato quella mattina, e che è finito tutto il resto.

Alcune regole d'oro:

Il ritorno: le quattro del pomeriggio opposto

Quando i barchi rientrano, la città è già al pieno del suo pomeriggio. Il pescatore scarica, lava, sistema le reti — e poi va a dormire, come tutti i turnisti del mondo. È un mestiere che non ha orari umani, e forse per questo chi lo fa guarda i turisti con una simpatia paziente: voi avete una settimana per godervi il mare, lui ci lavora da sempre.

Perché ve lo raccontiamo

Perché dormire a Siracusa significa anche questo: capire che la città che visitate è la stessa in cui qualcuno si sveglia alle quattro per portare a tavola il pesce che poi mangerete. Il lusso della nostra casa boutique è in fondo lo stesso spirito: svegliarsi presto, fare le cose per bene, e lasciare che il mare faccia il resto.

Se vi capita di passare dal porto all'alba — magari di ritorno da una delle nostre colazioni anticipate — fermatevi un momento. Il miglior spettacolo di Siracusa è gratis, e inizia prima che la città apra gli occhi.

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