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Pioggia sul barocco: il giorno storto a Siracusa che diventa il più bello

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Pioggia sul barocco: il giorno storto a Siracusa che diventa il più bello

Photo by Photo by Linda Gerbec on Unsplash on Unsplash

C'è chi arriva a Siracusa con l'agenda già scritta: mare, mare, mare. E poi c'è chi si trova, il terzo giorno, con un temporale di stagione che spazza la costa e la domanda più improvvisa: e adesso?

La risposta onesta è che quasi nessuno se lo aspetta, ma Siracusa sotto la pioggia funziona benissimo. Anzi: senza la tentazione della spiaggia, finalmente hai il tempo di guardare la città per quello che è — duemila anni di storia stipati in poche centinaia di metri. Ecco il nostro itinerario per una giornata da uragano, pensato per chi alloggia in centro o su Ortigia.

La mattina: dal neolitico al greco, al coperto

Partiamo dal pezzo forte, quello che in giornate di sole fa soffrire i sensi di colpa: il Parco Archeologico della Neapolis. Con la pioggia la fila si sbriga, e il Teatro Greco tra le nuvole basse ha un'atmosfera quasi drammatica — come se gli attori fossero sul punto di entrare in scena. Porta un ombrello e scarpe con la suola decente: la pietra bagnata è scivolosa, ma la nebbiolina sull'anfiteatro romano vale ogni passo.

Se il cielo diventa davvero cattivo, rientra in città e rifugiati al Museo Archeologico Paolo Orsi, uno dei più importanti d'Italia e ingiustamente ignorato dai di qua e di là. Vigneti di statue, la Venere Landolina, i reperti di Pantalica: due ore passano come dieci minuti, e fuori piove per conto suo.

Il pomeriggio: Ortigia chiusa dentro i palazzi

Sull'isola, il maltempo è un invito a entrare in quei palazzi nobiliari che d'estate nemmeno guardi, troppo presi dal lungomare. Il Palazzo Beneventano del Bosco si ammira dalla piazza, ma il vero trucco è entrare dove puoi: cortili, scaloni, chiostri. La Galleria Regionale di Palazzo Bellomo custodisce dipinti e sculture dal Medioevo al Settecento in un ex convento gotico che da solo vale la visita.

E poi c'è l'esperienza che non ti aspetteresti fuori da Catania o Palermo: l'Opera dei Pupi. A Siracusa c'è una bottega storica dove si costruiscono i pupi armati, con il museo annesso che racconta i canti di Orlando e Rinaldo. Se hai bambini con te, è il colpo di scena della giornata; se non li hai, te ne torni con la stessa faccia di meraviglia.

Aperitivo e cena: la pioggia come alibi

C'è un modo furbo di vivere la pioggia a Siracusa: usarla come scusa. Come scusa per un lungo assaggio in una delle cantine con degustazione in centro, dove i vini della Val di Noto arrivano al calice senza dover prendere la macchina. Come scusa per una cena lenta e ricca, magari a base di pesce — che con il mare mosso arriva comunque freschissimo in mercato.

E come scusa, semplicemente, per stare dentro. Per guardare la pioggia cadere sul molo di Ortigia da una finestra con vista, con un calice in mano, e pensare che dopotutto la vacanza sta andando proprio bene.

Il consiglio del porto

Noi lo vediamo ogni stagione: ospiti che arrivano delusi dal meteo e se ne vanno dicendo che il giorno di pioggia è stato quello migliore. Perché Siracusa non è solo il suo mare — è il barocco, il greco, i pupi, il vino. La pioggia ti obbliga solo a vederla tutta.

E se il temporale arriva durante il tuo soggiorno da noi, chiedi in reception: abbiamo qualche idea in più, e qualche ombrello in prestito. La giornata storta, al riparo, è roba nostra.

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